CARRARA PRO ALLUVIONATI: Feudatari, Vassalli, Valvassori e Valvassini!

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Novembre 29, 2014 by redazione

Di: Francesco Sinatti

“….forse serve ricordare che la zona è finita molte altre volte sott’acqua, non ultima durante l’alluvione del 2012, e che il problema vero è la cementificazione assoluta che la Regione ha di fatto autorizzato. Nella provincia ci sono troppe anomalie: il nuovo ospedale di Massa è costruito su una palude, il piazzale Città di Massa realizzato con materiali inquinanti sulla foce del Carrione, il piazzale ad uso del Pignone sarà ampliato di ben 100 mila metri quadri…… Si danno appalti a società che non sono rintracciabili, mentre la Commissione d’inchiesta sull’argine crollato sarà presieduta da Lucio Boggi, imprenditore del marmo già citato a giudizio dalla Procura di Massa per appropriazione indebita. Una delle cose più tristi…..quanto siano lontane le istituzioni dai cittadini e quanto siano disinteressate alle problematiche della comunità – conclude Staccioli – sebbene il motivo della loro esistenza sia proprio la tutela delle persone e del territorio”.

Il resoconto inquietante sulle opere autorizzate e costruite, nonostante siano state oggetto di ripetute segnalazioni, anomalie, sprechi di denaro pubblico e, in molte circostanze, di vere e proprie situazioni di pericolo. Solo qualche mese fa, in circostanze analoghe, i vigili del fuoco segnalavano con una lettera protocollata alla Procura, alla Regione, alla Provincia e al Comune di Carrara, un evento simile a quello verificatosi attualmente sull’argine del fiume Carrione, evidenti le responsabilità nella vicenda.

Ma ciò che risulta ancora più sconcertante è che, a quanto dice l’assessore regionale Bramerini, la missiva non avrebbe mai raggiunto gli uffici della Regione nonostante che l’appalto dell’argine (di cui sopra) sia stato assegnato con:

“…progetto omologato che prevedeva un nuovo muro con propria fondazione, mentre dagli accertamenti che e’ stato possibile effettuare risulta che sia stato realizzato un sovralzo del muro preesistente, in netta difformità da quanto omologato”, come segnala l’ingegner Alessandro Fignani, (allora) dirigente responsabile del Genio civile di Massa Carrara, in una nota del 17 novembre scorso.

Ma come è possibile che sfugga “tutto a tutti” nell’imminenza del disastro, che lettere dei Vigili del Fuoco “non giungano a destinazione” e che nessuno degli altri enti metta in atto procedure di accertamento sull’assegnazione degli appalti, su ditte e realizzazione dei lavori? Come sono stati assegnati le decine di milioni stanziati per i lavori di messa in sicurezza del Carrione? Qual’e la loro dislocazione e qual’e la loro mappatura? Tutte domande ovvie e legittime considerando quanto finora accaduto in quel di Carrara.

Per ora impazza il Toto responsabilità fra Provincia, Regione e Comune assistiamo alla messa in scena che avvicenda i dirigenti di riferimento, come succede sempre in questi casi, il “valzer del cerino spento”, insieme alla scontatissima Commissione d’inchiesta di cui sono noti i risultati  in questi casi, cioè nebbia assoluta!

Occupazione – I cittadini imbufaliti hanno occupato il Comune chiedendo la rimozione del sindaco Zubbani e il commissariamento dell’ente locale. In ultima istanza di chi dovrebbero essere la responsabilità in una situazione del genere se non di un sindaco che governa la città da dieci anni? Un sindaco la cui rielezione ha allungato ombre di brogli elettorali che hanno visto la soppressione dei risultati elettorali in quattro sezioni e venti seggi elettorali rendendo “discutibile” la legittimità del secondo mandato, con il giudice che ha omologato suddetto risultato elettorale “promosso” fulmineamente sottosegretario!

Un sindaco spesso garante di equilibri complessi, intricati, che vedono le cave al centro di uno scandalo a stento mascherato, ma che a più riprese riemerge carsicamente sotto forma di: strada dei marmi, di concentrazione di settore da monopolio, di concessioni ottocentesche e decreti regi che con l’ultimo “colpo di genio” societario hanno fatto “cascare” la Marmi Carrara in pochissime mani (ben controllate) da “un direttorio di colletti bianchi” che controlla guarda caso anche il porto con un regime societario di quasi extraterritorialità garantito dalla legge Burlando (istituzione delle Porto spa). Che colpo! 

Un operazione lunga e perseguita con lucida determinazione espropriare i cittadini e il territorio dell’oro bianco et voilá ecco arrivare Bin Laden da poco subentrato nella proprietà del 50% proprio della  marmi Carrara. Che dire della regia di Giulio Andreani, che dire del ruolo del Sindaco Pucci come “mediatore” e poi come consigliere di amministrazione proprio nella Marmi Carrara oltre che socio di Bogazzi? Quel Bogazzi che vende le sue quote di Sam – IMEG a quattro volte i multipli del settore proprio nel 2009 sempre coordinato nell’operazione dal tributarista – fiscalista Giulio Andreani? Si proprio quel Bogazzi che è sempre presente a cene e pranzi organizzati in locali off limits a cui, però, sono sempre portatori d’interessi e giornalisti compiacenti delle testate locali che suonano la “grancassa” per far conoscere le scelte dei potenti locali.

Ecco questi personaggi nel momento del dramma “calano” il carico da undici diventando i “benefattori” con la Marmi Carrara, le cooperative che detengono quote nella società (Gioia, Lorano e Canalgrande), Red Graniti famiglia Conti (ex sindaco), Sam e Nuovo Pignone, a far da capo fila nella promossa e sbandierata operazione BENEFICIENZA, si fa per dire, agli alluvionati con 200.000 euro (una cifra da barboni) che anche Caval Donato si rifiuterebbe di digerire aprendo la bocca!

Ma il salotto buono del lapideo ha deciso di metter su “….un comitato che dovrà decidere i criteri per la distribuzione delle somme di denaro….parte delle quali verrano utilizzate per aiutare le famiglie che hanno perso tutto….” Chi poteva essere scelto come presidente di tale comitato pro alluvionati di Marina di Carrara? Sempre LUI, sua eminenza Giulio Andreani (insieme al Parroco della Santissima Annunziata). Un nuovo Medio Evo: Feudatari, Vassalli, Valvassori e Valvassini!


1 comment »

  1. Joseph Gary ha detto:

    In Italia il disastro ambientale è sempre abbinato e provocato o quanto meno non prevenuto od attenuato dal difficile quadro sociale politico ed istituzionale. Nell’esprimere solidarietà ai Carraresi colpiti dall’alluvione non posso non sperare in un cambiamento…Tanti lo dicono, tanti lo vogliono, noi puntiamo sugli Enti locali ma in mano veramente alla gente delle diverse comunità e di conseguenza alle persone giuste che da esse verranno scelte, non come ora. Non può non averci fatto piacere la reazione dei cittadini Carraresi che con quell’occupazione si sono ripresi la loro Carrara. Inchiostro scomodo ma valido, lo è sempre chi è indipendente…
    Joseph Gary (https://comunitainfermento.wordpress.com/)

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