INTELLIGENCE: UNA CONFERMA?

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ottobre 10, 2014 by redazione

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

 

Il ritorno ad una potenziale guerra fredda fra Nato e Russia, sta generando malumori e contrasti all’interno della nostra intelligence, soprattutto nell’Aise (Servi Segreti esterni). Inchiostro Scomodo aveva ricevuto a riguardo delle informazioni, riportiamo quanto scritto il 22 aprile 2014

“Ciò che abbiamo riportato nei giorni scorsi (contrapposizione AISE/AISI e interne alle medesime sigle) combinato con gli scenari appena descritti, possono essere solo una breve introduzione per orientarsi nell’argomento. Alcune voci “sussurrano” che l’VIII° Div. AISE sia utilizzata dalla CIA per smascherare cellule dei Servizi Segreti italiani impiegate in operazione non gradite a Washington e NATO.

Tali cellule non dovrebbero risultare nella “contabilità” ufficiale, ne essere inquadrate in nessuna Divisione, composte prevalentemente da civili. Quest’ultimi (accuratamente selezionati e adeguati per le specifiche missioni) dovrebbero evitare imbarazzanti ammissioni agli apparati dei Servizi di riferimento in caso d’insuccesso.

Non sembra un metodo particolarmente nuovo, il Mossad pare privilegiare, per alcune operazioni, l’appoggio di agenzie private d’investigazione. ”

 

Nell’articolo abbiamo posto particolare attenzione alla nomina di Manenti come responsabile dell’Aise

“Qualcosa in questi giorni è accaduto, è stato nominato responsabile AISE Alberto Manenti, uomo che sa come muoversi nel complesso mondo dell’intelligence (è stato un componente della VIII° Div. AISE).

Proprio per i suoi trascorsi nell’VIII° Div., Manenti potrebbe spostare gli equilibri interni ai nostri Servizi verso la NATO. Non è un caso che la nomina sia stata caldeggiata dal neo Presidente del Consiglio Matteo Renzi, da sempre convinto sostenitore d’Israele (i rapporti Mossad – Manenti sono più che ottimi).”

Quanto scritto sul mal contento all’interno dei nostri servizi, parrebbe una informazione attendibile in quanto Globalist, un’altra testa on line che si occupa d’intelligence, sostiene di aver ricevuto una lettera anonima (da parte di un componente dei servizi) riferita proprio alle divisioni venutesi a creare dopo la nomina di Manenti”. L’articolo è del 29 settembre 2014:

Terremoto in arrivo, per la nuova amministrazione! Da quando si è insediato, non ci sono stati altro che trasferimenti, epurazioni ecc..
Molta gente intenzionata a fargliela pagare, settori di interesse primario per un Servizio Segreto sono a rischio, soltanto perché qualcuno ha inteso mettere a capo dell’Agenzia Italiana per la Sicurezza Esterna un Capitano! Il problema è che non avremo un solo Snowden, ma molti di più, con il vantaggio di conoscere come realmente sono andate le cose negli ultimi 10 anni, e lo svantaggio di mettere a repentaglio la Sicurezza nazionale del nostro Paese, soltanto perché qualcuno ha inteso sostituire, da posizioni chiave, chi ha servito il proprio paese nella convinzione di farlo, con il solito raccomandato di turno, amico dell’amico.
La Storia ce lo insegna, il Sistema prima o poi collasserà; vi ricordate il Prefetto Malpica? e il suo braccio destro Broccoletti? Ex Sisde? Quanto possono andare avanti le regalie d’ufficio, quanto possono andare avanti le “prostituzioni” per capo centro esteri?
Per non parlare degli stipendi e della gestione allegra dei fondi! Ma non siamo in tempi di crisi? Non si dovrebbe risparmiare? O forse siamo tornati ai tempi di Martinazzoli Ministro Di Grazia e Giustizia, dove l’unico risparmio che era riuscito a fare, riguardava la dimensione cartacea della busta paga?
Un Capitano non può gestire un “Corpo D’Armata”!

Anche se le vie dell’ intelligence sono “infinite”, riteniamo ancora improbabili fughe di notizie tipo il caso Snowden. Non converrebbe a nessuno nei servizi, nemmeno agli scontenti. L’intelligence italiana non possiede una struttura complessa e diramata come quella Usa che vede operare più agenzie a compartimenti stagni, esempio Cia, Nsa e altri. Il pericolo, al contrario, è determinato dalla possibilità che informazioni particolari vengano rese note con l’intento di depistare e “contaminare”, come abbiamo avuto modo di constatare seguendo l’inchiesta su “Diavolo Rosso” per Inchiostro Scomodo. Possibili “giochi sporchi” e “polpette avvelenate” fra Aise e Aisi, da sempre in competizione, potrebbero essere invece verosimili in un contesto caotico come quello attuale.

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