UNA “SQUALLIDA” VIAREGGIO CRIMINALE

1

Maggio 19, 2014 by redazione

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

viareggio inchiostro scoomodoMacabra notte a Forte dei Marmi, un fatto di cronaca vede protagonista un anziana signora trovata morta in casa. Maria Luana Mariani imbavagliata e legata, non sopravvive al tentativo di rapina (4 aprile 2014). In breve l’attenzione degli investigatori si concentra su alcuni rumeni di etnia Rom, rintracciati in Romania su segnalazione dell’Interpol. I quattro vengono arrestati per omicidio, rapina e favoreggiamento. Giorni dopo vengono date alla fiamme cinque fra auto e furgoni di cui quattro con targa rumena. Una delle piste più accreditate ritiene l’episodio legato a una ritorsione nei confronti della comunità rumena in zona per l’omicidio della donna. Ma è veramente così?

L’escalation di fatti criminosi, legati allo spaccio e ai furti, in Versilia traccia un quadro preoccupante del degrado che si è ingenerato negli ultimi anni:

28 gennaio 2012: Ragazzo nord africano accoltellato alla stazione F.S. di Viareggio. Come vedremo, sarà teatro di una serie di fatti di cronaca che ci danno la palpabile impressione che Piazza Dante sia divenuta una “base criminale” nella quale si esercita quotidianamente lo spaccio. Segnalata per puntuali risse e accoltellamenti che lasciano sul campo vittime nord africane della medesima etnia (marocchina), senza fissa dimora che spesso si rifugiano proprio nei pareggi.

La scia di sangue che il ragazzo ha tracciato fino al sottopasso ferroviario, dove viene ritrovato, rappresenta la firma autografa di quelli che saranno episodi che si susseguono con continuità fino all’accoltellamento di pochi giorni fa, sempre nel solito luogo (14.5.2014).

Dal 2011 la zona di Viareggio fra la stazione e il quartiere di Varignano sembra essere sfuggita al controllo dell’ordine pubblico:

  • 14.05.2011 due feriti con armi da taglio alla stazione dopo una rissa davanti alla stazione di Viareggio. La senatrice Granaiola dichiara:

“Dopo gli incendi delle auto, i fuurti, anche gli accoltellamenti. Episodi che ormai segnano uno degli ingressi della città come una delle sue zone più calde sul piano della insicurezza”

  • 5.01.2013 Blitz del questore Claudio Cracovia sui luoghi dello spaccio viareggino
  • 1.04.2013 drammatica lite fra nord africani termina con ferimento al torace, teatro sempre Piazza Dante a Viareggio. Protagonista un giovane marocchino di 26 anni senza fissa dimora.
  • 3.06.2013 tre giovani di origine napoletana (20,23, 31 anni) vengono arrestati nell’ambito d’indagini riguardanti una rapina in banca ad una filiale della CREDEM (Parma), tutti residenti nel quartiere del “Varignano” Viareggio (poco distante dalla stazione).
  • 4.06.2013 vengono arrestati sette giovani spacciatori nell’ambito dell’operazione “Bike 2013”, la gang composta da poco più che ventenni aveva creato una fitta rete di spaccio al dettaglio nei pressi della pineta di Viareggio. Tutti con alloggi di fortuna o in case occupate.
  • 22.07.2013 arrestato nell’ambito d’indagine per aggressione con coltello sempre alla stazione.
  • 10. 04.2014 ad essere arrestato con mandato di cattura Europeo è un cittadino di nazionalità rumena latitante e condannato a tre anni per furto in Romania che si nascondeva a Viareggio

L’ultimo episodio che vede nel giro di poche ore dare alle fiamme furgoni e auto, fa capire l’aria che si respira nelle “ridente” località balneare, che all’ombra dei palazzi liberty della passeggiata assiste impotente alle scorrerie della malavita organizzata e al degrado della microcriminalità.

Dal 2011 stiamo assistendo a una guerra fra bande per lo spaccio di droga al dettaglio. In realtà bisognerebbe controllare l’organizzazione che rifornisce l’intera Versilia. Da parecchio tempo gli inquirenti sostengono che il punto di riferimento per la camorra in zona sia il clan Saetta. Sarebbe opportuno approfondire se esistono rapporti fra referenti camorristi, le bande dei nord africani e dei rumeni. Sarà argomento della prossima puntata. Il quartiere di Varignano, guarda caso a ridosso dei luoghi dove si verificano più frequentemente questi episodi, si dice controllato proprio dalla criminalità organizzata. Nel frattempo possiamo annunciare che pubblicheremo in esclusiva una informativa dei primi anni novanta che descrive l’attività di spaccio a cui dicono sia dedito il clan camorrista. L’analisi di questi episodi, solo apparentemente legati alla microcriminalità, è essenziale per individuare i referenti di primo livello della criminalità organizzata. L’aspetto rilevante è che stiamo assistendo a preoccupanti contatti tra soggetti che operano costantemente fra Viareggio e Massa-Carrara. Vi invitiamo a leggere ‘ndrangora.

Riproduzione Riservata


1 comment »

  1. luca ha detto:

    essendo di viareggio condivido in pieno il vostro articolo, quello che fà ancora più schifo è il silenzio dei cittadini, delle istituzioni locali.. il sequestro dell ex fappani è passato come la normalità come se un pino cadesse in una giornata di libeccio.. la criminalità vive di silenzio e qui purtroppo sta trovando il suo ossigeno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.