TRAFFICO DI ORGANI: TRA MAFIA E SETTE SATANICHE

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Settembre 19, 2013 by Pierpaolo Santi

Baphomet4SETTA INTERNAZIONALE   Per una profonda comprensione delle dinamiche relative ad un fenomeno oscuro quale il satanismo, occorre disporre di una visuale a trecentosessanta gradi rivolta al mondo della criminalità. Come ogni grande organizzazione, anche una setta ha bisogno di tre elementi per “realizzare i suoi scopi”: ingenti possibilità economiche legate a supporti legali, basi logistiche sicure, personale efficiente e controllabile. Senza questi presupposti non parleremo di una fitta rete internazionale, bensì di sporadiche associazioni a delinquere. Impostare una inchiesta su sette che per loro natura tendono a nascondere ogni traccia non è semplice ma nemmeno impossibile. Cerchiamo, dunque, di osservare l’argomento sotto la lente di un satanista di alte sfere. La sua priorità si incarna in un messaggio potente e coinvolgente. Il rito a questo punto entra prepotentemente in scena come mezzo ancestrale per un controllo emotivo e collettivo degli adepti. Il rito per sua stessa natura più è invitante e più assume le connotazioni di una droga impossibile da evitare. Il sesso, il richiamo al potere non diventano solo ingredienti fondamentali del rito ma nel corso del tempo e della pratica tendono paradossalmente a scavalcarlo.

LA RICERCA DI DONNE  Il primo grande sforzo di un satanismo internazionale diviene la ricerca di ragazze, materia prima, rispondenti a caratteristiche fisiche e psichiche precise. Al contrario di quanto sostengono la maggior parte delle persone, le prostitute, le escort o semplici affiliate non sono adatte per entrare a far parte della “scuderia della setta”. Le motivazione sono semplici e logiche: occorrono donne pure, sacrificabili, schiave. Una escort o una prostituta da strada oltre ad apparire impura per un satanismo di alto livello, diviene anche pericolosa per la segretezza dell’organizzazione in quanto a sua volta la donna intraprende contatti con altri clienti, rischiando possibili interrogatori o arresti da parte della polizia. La logica induce quindi di procurarsi donne provenienti da paesi lontani, non rintracciabili da parenti e amici, a totale disposizione della setta. Donne con un unico destino finale: essere, dopo molteplici sedute, sacrificate. Non si può assumere il rischio di una loro fuga o di una loro confessione. Per realizzare una “scuderia personale” bisogna rapire le ragazze. Il satanista non lo farà mai, alla resa dei conti è un colletto bianco della società e non dispone delle tecniche e della capacità pratica per compiere il gesto.

L’ACCORDO CON LA MALA   Entra in gioco la criminalità organizzata traducibile con mafia. Le principali  mafie del mondo provengono dall’Italia ( ‘ndrangheta, cosa nostra, camorra, sacra corona unita), dalla Cina e dall’Est. Nel giro del satanismo va esclusa a priori la mafia italiana mentre le ultime due possono essere prese seriamente in considerazione. Le mafie dell’est e albanese, ad esempio, sono specializzate nel commercio di schiave slave, materia ambita dai satanisti. Allacciare con loro rapporti di collaborazione risulta, se il richiedente offre solide garanzie economiche, tutt’altro che  complesso. In Europa esistono diversi punti di commercio di schiave. I centri più affidabili sembrano risultare Novi Sad ( Serbia ) e Velezde ( Macedonia, controllata dalla mafia albanese). In questi luoghi le ragazze vengono smistate e inviate in vari paesi. Una minima parte è destinata alla vendita a privati, come nel caso dei nostri satanisti. In linea teorica il problema della fonte del materiale primo, le donne, è risolto. Anche se dopo qualche periodo le ragazze vengono uccise la mafia non reclamerà di certo, non sono più di loro appartenenza una volta effettuato l’acquisto, ma anzi troverà economicamente vantaggiose le nuove richieste da parte della setta. Per sbarazzarsi dei corpi esistono tre metodi di fondo. Il primo consiste in un finto suicidio, il secondo in un omicidio in strada simulando una rapina o uno stupro andato male, il terzo è il più raro ma eclatante: viene autorizzato solo in casi estremi ma se applicato senza errori può risultare assai vantaggioso per depistaggi o per incastrare altre sette fuori controllo (1). Stiamo parlando di un omicidio particolarmente cruento dove il corpo della vittima verrà collocato in modo tale, anche se apparentemente nascosto, da essere individuato dal mondo esterno. Può accadere che gli assassini usino pratiche, come lo scuoiamento, non conformi alla ritualistica della loro setta, usandone al contrario altre per condurre le forze dell’ordine su false piste. Solitamente vengono “sacrificate” altre sette più piccole e mal’organizzate, costituite prevalentemente da giovani elementi inesperti e eccessivamente visibili. Facilmente identificabili e accusabili. Da notare come diverse morti anche se mascherate, hanno dei tratti in comune con i metodi delle mafie ( si ritorna prevalentemente a quella russa o albanese). Un indizio in grado di portarci a ritenere che i mandanti siano i componenti della setta in questione e gli esecutori siano i sicari mafiosi (già menzionato precedentemente il legame tra le due organizzazioni ). Risulterebbe errato ritenere che componenti delle mafie dell’Est siano presenti anche all’interno delle file di sette sataniche. Nonostante fra loro possa esistere un forte legame collaborativo, il mafioso dell’Est è legato ai propri riti (ortodosse o islamico se albanese) più di quanto la gente ritenga. Per loro è direttamente il Dio ad avergli conferito la grazia del potere e non certo un demone. Altro fattore importante: le mafie dell’Est possiedono una propria iniziazione specifica tendente a escludere altre forme di associazione. È un regolamento categorico molte volte impresso perfino nella loro pelle da tatuaggi distintivi.

L’INQUIETANTE TEOREMA   Le mafie dell’est, si distinguono anche per altre “doti” particolarmente invitanti per i satanisti. Possiedono numerose ville in tutta Europa ( molte in Italia ). Le ville vengono usate dalle grandi e ricche sette sataniste per effettuare comodamente le loro riunioni? Non stupirebbe se pagassero un “affitto” in zone sicure e controllate dalla mafia in questione. L’altro elemento deriva dalla specializzazione delle organizzazioni criminale nel commercio di organi. A suon di logica non è difficile supporre che i satanisti lascino quelle povere disgraziate nelle mani mafiose che a loro volta provvedono a rivendere gli organi. Non dobbiamo escludere l’ipotesi che l’affitto delle ville sia pagato proprio attraverso questo accordo. Si forma un giro di guadagni e favori illimitato, sinergico e accomodante per entrambi. Un inquietante teorema che vale la pena approfondire per vedere quanto ci possa essere di vero. Certo è che se confermato aprirebbe a nuovi scenari e offrirebbe risposte su casi ancora irrisolti.

 

(1) le sette piccole e non collegate con quelle internazionali usano i loro affiliati per i riti, compresi i propri  figli. È uno dei motivi per cui alla fine vengono identificati: molti componenti di simili sette si pentono diventando di fatto collaboratori delle forze dell’ordine. Le grandi sette hanno la loro scuderia.

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1 comment »

  1. Carletta ha detto:

    Se la fate così oscura sembra chissà che, invece è solo mondezza sub-umana. E’ banalissima mafia, solo che è diventata una rete nazionale.

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