ESCLUSIVO: L’INFORMATIVA “SEPOLTA”

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Marzo 25, 2014 by redazione

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

Carabinieri-stemma scomodoDalla Procura di Massa abbiamo ottenuto un documento datato giugno 1991. Poche pagine che assumono un importanza decisiva  nella nostra inchiesta, nella mappatura degli insediamenti criminali e mafiosi fra Pisa e La Spezia. Leggendo il documento ci siamo resi rapidamente conto di quanto gli assetti siano rimasti “cristallizzati”, dal 91 ad oggi,  con una tendenza ad una progressiva e massiccia infiltrazione mafiosa nei settori economico – affaristico e lavorativo. Il 16 maggio di quell’anno, il noto criminale Giuseppe Mignani (come da informativa dei Carabinieri), svelò diversi retroscena divenendo de facto “pentito”. Nel verbale che pubblichiamo di seguito in esclusiva, il Mignani ci spiega coperture e traffici, in particolare dei Romeo – Tripodi presenti a Sarzana, facendo parecchi nomi. Ecco alcuni stralci del documento:

“ Seguito precedente nota del 16 Maggio u.s. che si acclude in copia, l’imputato in altro procedimento (art.210 c.c.p.) Mignani Giuseppe forniva, in via formale, al Maresciallo (omissis) del Nucleo Operativo Carabinieri Massa Carrara e dallo scrivente ulteriori importanti informazioni circa l’assetto delle organizzazioni criminali nella zona Apuo – spezino – versiliese – pisano. Riferiva il Mignani che il vero responsabile dell’operazione di rifornimento del settore con la segnalata partita di 150 kg. di eroina occultata in parte in Lunigiana parte in Viareggio, operazione gestita per l’anzidetta zona da tale Ciuffardi Paolo, già sotto controllo telefonico, e tale Grado Gaetano, mafioso di grave calibro già appartenente alla famiglia Badalamenti di Palermo attualmente residente in  (Omississ) il quale avrebbe, per conto probabilmente della famiglia mafiosa di appartenenza , un ruolo importante nella commercializzazione dell’eroina Turca proveniente da Milano (via Jugoslavia – Svizzera) o da Genova (via navi)…”

Continua:

“Il Ciuffardi per la gestione dell’avviamento al mercato dell’anzidetta partita si sarebbe rivolto alle due principali, a dire del Mignani, organizzazioni criminali operanti nel territorio Apuo – spezino – versiliese – pisano: una “famiglia” calabrese condotta dai Romeo e dai Tripodi operante nella zona di Sarzana avente ad oggetto principale della propria attività il traffico di stupefacenti, il prestito di denaro ad usura ed in parte l’estorsioni; la “famiglia” siculo – napoletana di Viareggio -Torre del Lago operante nel settore delle bische clandestine e nel controllo del gioco d’azzardo sin nella zona di Montecatini Terme e nella provincia di Pisa del prestito di denaro ad usura, della riscossione crediti etc. guidata da Musumeci Carmelo ma in effetti condotta dalla notissima “famiglia” mafiosa genovese di Saccà Eugenio e Dante che notoriamente ha interessi molto forti in Versilia. Di questa “famiglia” farebbero ed avrebbero fatto parte Palma Marco, defunto, Cammarrata Ettore, Paoli Paolo, gestore del “night club Il Gabbiano” a Viareggio e forse lo stesso Bacci Paolo, defunto…”

Il reticolo di alleanze e collegamenti fra le varie cosche viene riconfermato nelle pagine successive:

“Attualmente con il Messina ucciso, il Tancredi ormai sulla difensiva fuori territorio, il Mignani e il Del Santo arrestati e il Gozzani infermo per tutta la vita, la partita sembrerebbe essersi chiusa definitivamente a favore della famiglia Musumeci – Saccà, che avrebbe trovato un accordo con la “famiglia Romeo-Tripodi” di Sarzana per la gestione dell’affare Ciuffardi.”

Durante gli anni novanta il Nucleo Operativo dei Carabinieri aveva prodotto informative d’intelligence di grande valore di cui ero a conoscenza già da parecchio tempo (abbiamo riportato anche il rapporto “Nuvoletta”). Mentre Sinatti in redazione ricontrollava i fascicoli, cercavo tra i faldoni in Procura, collegamenti fra i Romeo (‘ndrangheta) e Cosa Nostra. In queste ricerche abbiamo trovato interessanti spunti investigativi e riaperto diversi interrogativi. I Romeo, menzionati dal Mignani, sono la stessa cosca riconducibile alle navi dei veleni? (Vedi le dichiarazioni del pentito Fonti). Se ciò fosse confermato tutto diverrebbe più chiaro. Pertanto potremo rispondere ad un quesito che si è ripresentato costantemente durante tutta l’inchiesta: perché molte “navi dei veleni” sono salpate proprio dai porti di La Spezia e Marina di Carrara?

Si avrebbe dunque un ulteriore conferma della “cancerogena” alleanza fra Muto e i Romeo. Si tratta di una coincidenza che proprio queste famiglie potrebbero aver utilizzato il granulato di marmo per schermare le navi a carico radioattivo, ma non solo? Nelle cave di Carrara (a due passi da Sarzana) di marmo ce n’è in abbondanza. Brutto affare!! Inoltre, leggendo queste informative ci sorge il dubbio che i Romeo possano essere in qualche modo coinvolti con l’omicidio Dazzi (vedremo, in seguito).

Se la pista risultasse corretta potremmo chiedere al Procuratore di riaprire il caso Dazzi. Uno dei più intricati ed inquietanti casi della cronaca nera italiana (vedi art http://www.inchiostroscomodo.com/?p=264 ). Nelle prossime puntate ci soffermeremo sui possibili collegamenti tra i Romeo e il Ciuffardi, con la possibilità di arrivare sino ad oggi.

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