‘NDRANGORRA

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Gennaio 10, 2014 by redazione

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

152558__musica_lDopo essere stato fermo a lungo, il pendolo che scandisce  “il tempo degli eventi del crimine”, ha ripreso a correre forte in terra Apuana. Improvvisamente la conquista del territorio è diventata prioritaria. La posta è alta: cave, porto e zona industriale.

La criminalità organizzata, dunque, rilancia cercando di prendere la porta a Nord della Toscana. Proprio al culmine della depressione economica ditte in odore di mafia fanno fatturati strabilianti quando le altre falliscono. Impressionante leggere i bilanci sulle visure camerali.

Questo articolo è lo spartiacque fra le precedenti inchieste “d’inchiostro scomodo” e quelle che verranno. Ma chi vuole prendere il comando delle operazioni ? Sul territorio abbiamo constato la presenza di più organizzazioni. Potrebbe essere un problema. Dal nord la ‘ndrangheta, dalla Versilia la camorra e in Lunigiana la Sacra Corona Unita (Scu): l’errore di molti addetti ai lavori è quello di considerarle organizzazioni a compartimenti stagni. Non è sempre vero!

“UOMINI CERNIERA”.  Ci sono coloro che tirano le fila di grandi affari e poi le teste di ponte. Questi sono gli uomini che noi chiamiamo “cerniera”. Sono affiliati double face, spesso cresciuti in un organizzazione (per ovvie questioni geografiche) e poi transitati in un’altra per vicende personali. Carmine Buonaiuto (vedi articolo http://www.inchiostroscomodo.com/?p=151 e http://www.inchiostroscomodo.com/?p=214) iniziato alla camorra nel clan di Quindici e poi divenuto boss del gruppo salernitano affiliato alla ‘ndrangheta. Uomo di fiducia del sanguinario boss della Brianza Antonio Stagno. Buonaiuto è un “uomo cerniera”? Fra Liguria e terra Apuana.

ListenerC’è  ‘NDRANGORRA in terra Apuana? Una tacita alleanza tra ‘ndrine locali e Casalesi rappresentati dal clan di Vincenzo Saetta? Un connubio letale. Tutto ciò potrebbe indicare che la torta degli affari è talmente grossa da offrire opportunità per tutti, ognuno nel proprio settore. Se esistono gli “uomini cerniera” esistono anche le organizzazioni cerniera. Nel nostro caso è rappresentata dalla La Scu (organizzazione secondaria) insediata in Lunigiana e in Versilia e da sempre referente per ‘ndrangheta e camorra. La manodopera potrebbe essere rappresentata da due criminali locali (sappiamo i nomi ma ancora non possiamo comunicarli) e da gruppi albanesi – rumeni che si stanno insediando in alcuni paesini sulle Apuane. Circolano in città con macchine di grossa cilindrata,che un semplice immigrato-operaio non potrà mai permettersi (con un lavoro legale). Ma si sa, l’apparenza conta! Perché sosteniamo tutto questo? Perché crediamo che le ‘ndrine locali, delle quali abbiamo fatto più volte i nomi, siano sul territorio in accordo con il Boss ‘ndranghetista della Brianza Antonio Stagno (attualmente in carcere)? Sono le alleanze a far luce sulla rete di connessioni. Ma questo è materiale per il prossimo articolo.

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