IL GIORNALISTA INVESTIGATIVO & LA”LUNGA MANO DEL PUPARO”

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Gennaio 3, 2019 by redazione

Di: Francesco Sinatti

Nelle democrazie anglosassoni il rispetto dell’informazione e il controllo del sistema è ben più praticato ed evoluto, in Italia, quando non si riesce ad inchiodare i colpevoli di efferati assassini di giornalisti (vedi il caso Alpi) si parla di “misteri”, di “notte della Repubblica”, di “omissis”, di inaccettabili reticenze di organi istituzionali e dello stato, più simili a dittature che ligi alle regole di una “democrazia” che comunque viaggia su doppio binario morale.

Tutto ciò è INA -CETTA-BI-LE per la tutela dell’informazione, molto declamata, ma poco “misurata, al punto che l’Italia si aggira attorno al 60 posto fra i paesi più evoluti, cioè a dire più vicino a “democrazie” post coloniali, piuttosto che quelle Europee.

Ho scritto un articolo sull’inquadramento professione del giornalista investigativo, tema centrale ed irrisolto. Tema che non riguarda più questo sito, non più testata giornalistica, in quanto analisti di Omcom. Un articolo che potrete trovare nella sua interezza in questo link:

https://www.linkedin.com/pulse/il-giornalista-investigativo-lafola-della-lotta-alla-mafia-sinatti/


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