IL 44° PARALLELO DI ‘NDRANGORRA

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novembre 24, 2018 by redazione

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

 

Sinergie criminali tra ‘ndrangheta e camorra sul territorio apuano cominciano a essere evidenti. I recenti sviluppi dettati dall’ Operazione Drago a Massa stanno confermando le analisi svolte in passato da Inchiostro Scomodo. Pertanto programmeremo una serie di articoli di collegamento tra nostre precedenti inchieste e i nuovi sviluppi. Rivolgiamo l’attenzione sulla nuova Operazione Drago.

Come sembra essere stato anche riportato nelle motivazioni dell’ Ordinanza applicativa di misure cautelari personali coercitive (Tribunale di Genova), alcuni di questi soggetti erano in grado di contattare un esponente legato alla cosca dei Grande Aracri (non indagati nell’Operazione Drago).

Facciamo presente che nella presunta “consorteria” ‘ndranghetista e camorrista che riteniamo di aver individuato traccia durante le nostre analisi in questi anni(1), sono presenti i Grande Aracri e anche la cosca Giampà (la brillante operazione Drago vede coinvolti proprio soggetti in odore di ‘ndrangheta e appartenenti alla cosca di Lamezia Terme dei Cerra-Giampá-Torcasio). A prescindere da quanto potrebbe essere riportato nel documento del Tribunale, la domanda di una eventuale sinergia tra Giampà e Grande Aracri è più che giustificata, visto che tempo fa venne alla luce l’intenzione di quest’ultima cosca di aprire un locale ‘ndranghetista a Lamezia proprio con l’avvallo dei Giampà che secondo pentiti divenivano in tal modo referenti ai cutresi. Il tutto si potrebbe, dunque, riflettersi nella provincia di Massa Carrara?

Ritorniamo ai Grande Aracri perché va ricordato che proprio a Massa, durante l’Operazione Aemilia, fu arrestato un loro esponente (altro soggetto rispetto al sopra citato).

Su di lui scrivemmo in un articolo del 2017 da titolo oggi particolarmente attuale:

“PRESTO UN’ ESCALATION DEI CASALESI IN VERSILIA E A MASSA-CARRARA? potremmo capire i prossimi passi dei casalesi, nella toscana del nord, analizzando la presunta consorteria ‘ndranghetista?

Un soggetto ‘ndranghetista sta suscitando la nostra attenzione sia perchè arrestato nella zona da noi segnalata come infiltrata, sia per i suoi stretti legami con una cosca inserita tra le potenziali partecipanti nella consorteria ‘ndranghetista. Va precisato che sembra, dobbiamo chiedere a riguardo aggiornamenti, che il soggetto non svolgesse attività criminale nella città dove è stato arrestato ma è pur vero che dobbiamo considerare la vastità di una alleanza tra  componenti ‘ndranghetiste e camorriste in un vasto territorio: Toscana, Emilia, Liguria e Lombardia. L’uomo, secondo l’Ordinanza di Custodia Cautelare è in contatto “con appartenenti al Clan dei Casalesi…” “

Conseguenti e doverosi alcuni quesiti:

1)- Il soggetto legato ai Grande Aracri era riuscito nell’ intento di contattare e consolidare alleanze con i clan camorristi?

2)- Gli ultimi sviluppi criminali sono connessi ANCHE a questi tentativi ‘ndranghetisti di collaborazione con la camorra?

Uno degli indagati dell’operazione Drago, vale a dire Giovanni Formicola è un noto esponente della criminalità campana.

Formicola lo ritroviamo indagato anche in un’altra operazione dei ROS nelle zone dell’Emilia Romagna dove operavano tre gruppi criminali: i Maraniello (di Acerra), i Vallefuoco e i Casalesi.

3)- I Giornali, riferiti all’ Operazione Drago, riportano che era attivo in zona Apuana un personaggio legato ai Giampà.

Quanto appena detto prelude ad un preciso piano della cosca Giampà rivolta al territorio lucchese-apuo-spezzino? Esistono già dei precedenti con Antonio Stagno, un grosso calibro  della ‘ndrangheta della Brianza referente dei proprio dei Giampà.

Lo ricordiamo perché operava anche nelle zone da noi interessate con il supporto di un gruppo di Sarno (guarda caso) legato a Carmine Buonaiuto .

 

(1) vedere la sezione:

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