L’ECOMAFIA E’ NATA IN TOSCANA

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ottobre 29, 2018 by redazione

Di: Renato Scalia

 

Napoli sembra lontana.
Eppure non è stata mai così vicina.
Vanno di moda le sintesi. In pochi leggono.
Io continuo a farlo. Preferisco leggere le Relazioni Dia o Dna, oppure le ordinanze, piuttosto che espressioni filosofiche, o calcoli meramente statistici.
Sono abituato ai riscontri oggettivi e alle analisi vere.
Mi sono letto la requisitoria del Pm della Dda di Napoli del processo di primo grado. Non so se qualcun altro, da queste parti, ha fatto altrettanto. Non credo.
Ebbene, in quel documento si parla della Toscana.
Abituato all’operatività della vecchia magistratura e polizia giudiziaria, mi sono chiesto: la Dda di Napoli ha trasmesso le carte a Firenze?
E poi: Firenze si è interessata a quello che stava avvenendo a Napoli?
Si sa, sono stato abituato male.
Sono solo ricordi lontani, ma Vigna e Chelazzi erano spesso in giro per l’Italia anche ad interrogare pentiti.
Sulla questione traffico illecito dei rifiuti, è stato fatto da qualcuno?
Già ma in troppi, in questa terra linda e pinta, non vogliono sentir parlare di questo argomento.
L’ecomafia è nata in Toscana. Lo ribadisco. Lo dicono le carte.
Ma, naturalmente, se parli anche di questo, qualcuno ti convoca in procura.
Beati loro… A loro non accadrà mai, statene certi.
Non che mi abbiano preoccupato le convocazioni in procura; penso solo che sono state inutili perdite di tempo.
Già, Vigna e Chelazzi, purtroppo non ci sono più.
Sapete, verso la fine degli anni ’80, loro facevano indagini per 416 bis in Toscana. All’epoca, volevano anche fare un attentato contro Vigna.
Qui, in Toscana, non certo a Napoli.
Loro erano sempre con noi, 24 ore su 24. Ora, cosa accade?
Beh, l’ho scritto poco fa.
Una volta, durante una conferenza dell’ex procuratore di Firenze Quattrocchi, nella sede della Dia, chiesi: “Procuratore mi spiega perché dopo Vigna e Chelazzi, messa da parte l’indagine e processo del Pm Suchan contro i cinesi, nessun altro ha mai fatto indagini per 416 bis?

Eppure è dagli anni ’70 che i mafiosi sono in Toscana e fanno affari.”
La risposta fu eloquente, quanto sbrigativa: “Ispettore, ha ragione.”
A proposito di pentiti. In questo momento, si sta celebrando il processo Aemilia. Anche lì c’è qualcuno che sta raccontando.
Sarebbe interessante sapere dello spostamento della ‘ndrina Grandi Aracri in Toscana.
L’ho vissuta in prima persona e ho anche scritto sull’argomento.
Tanto per citare due casi, un pezzo da 90 della cosca, Alfonso Diletto è stato arrestato a Massa e i Sarcone, sono stati beccati dalle parti di Arezzo.
Già, dimenticavo, noi siamo in Toscana, l’Emilia è un’altra regione.
Ma certo, non siate pessimisti, sicuramente qualcuno sarà partito dalla Toscana per interrogare chi sta raccontando, per comprendere le ragioni dello spostamento degli affari della ‘ndrina nel nostro territorio.
Viva l’ottimismo.
Buona giornata.


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