CONSIDERAZIONI d’Intelligence part. 7

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ottobre 29, 2018 by Pierpaolo Santi

Di: Pier Paolo Santi

Alcuni punti (fra loro distinti) interessanti da analizzare.

  • Da adesso tratteró spesso di una figura criminale e penso di essere uno dei pochi: “L’ ANALISTA CRIMINALE”. Proprio cosí: veramente crediamo che traffici transnazionali o accordi tra criminalita e terroristi-trafficanti non siano stati prima analizzati da esperti di geopolitica e altro che devono dare un parere ai loro decisori, cioè i capi criminali? Allora consegue il quesito: chi sono questi esperti che si contrappongono ai nostri analisti (quelli del settore intelligence, dei think tank, dei centri ricerca, università e quant’altro) che invece cercano di marginare e debellare i pericoli per nazioni e continenti? La pista che sto seguendo

 

  • “Lo studio del fenomeno ha prodotto per noi investigatori una regola non scritta: guarda al piccolo- la realtà locale- ma pensa al grande”, a mio avviso una considerazione molto importante scritta da Stefano D’Ambruoso . Da questa mi permetto una serie di considerazioni: ogni anomalia registrata nelle provincie può risultare fondamentale. E’ da tempo che cerchiamo di porre l’attenzione sui cosi detti omicidi mirati all’interno della sfera jihadista. Nel luglio del 2017 come Inchiostro Scomodo avevamo scritto: “In occidente quante morti sospette sono state registrate legate ad ambienti jihadisti? È una domanda importante perché questi soggetti potrebbero essere disertori oppure personaggi che a un certo punto sono diventati scomodi alla stessa organizzazione? Comprendere quindi la loro vita è quello che hanno fatto negli ultimi mesi potrebbe portare proprio al cuore di gruppi non ancora identificati? È un lavoro LUNGO e Certosino ma che forse vale la pena fare.” Ora parrebbe emergere una lista di 320 elementi dell’Isis che gli stessi vertici vogliono morti, parliamo quindi di traditori? guardiamo bene anche in Europa queste anomalie e partiamo “dalle realtà locali” …dove qualcuno potrebbe essersi nascosto? Il libro citato è “Milano Bagdad”, Mondadori.

 

  • Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), Massima attenzione come riportano da tempo gli analisti del settore a questa filiale di Al Qaeda in Mali (e non solo) che comprende diverse sigle di calibro. Una sola considerazione, tra queste è presente Ansar Dine… se mi chiedessero una considerazione di questa sigla senza usare tecnicismi riporterei una frase: “Noè quando ha costruito l’arca, Gladys? Prima del diluvio, prima del diluvio.” (Spy Game)

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