CONSIDERAZIONI di Intelligence part. 6

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agosto 20, 2018 by Pierpaolo Santi

Pier Paolo Santi

 

Alcuni punti (fra loro distinti) interessanti da analizzare.

  • La intelligence di Gheddafi era per molti versi ANCHE una sorta di equazione con le varie Tribú libiche (super fedeli)? Vale a dire che molti prima di essere uomini che rispondevano ad un incarico del regime erano uomini di una tribù. L’arte del Raiss consisteva nel far combaciare gli interessi di entrambi i ruoli. Nella futura Intelligence libica rimarrà per forza di equilibrio lo stesso principio ma con ulteriori difficoltà: dovrá evitare, si presume non essendo una unificazione dettata da dittatura dove si compensa con una repressione o paura-minaccia, di scontentarne alcune come aveva fatto Gheddafi. Dovrá evitare, in sostanza, la formazione di sotto intelligence non controllate. Certo i due maggiori blocchi hanno loro strutture ma se pensiamo che singole tribù e milizie non abbiano micro intelligence e non sappiano applicarne i meccanismi direttamente sul campo, siamo in un errore che potrebbe costare caro e non avremo compreso la FLUIDITÁ della materia.Come noto la strada per l’unificazione è molto lunga ma l’altra domanda da porci: noi europei che tipo di contributo dobbiamo dare alla futura neonata intelligence libica? Vale sempre il principio “Do ut des”

 

  • L’impressione è che lo Shin Bet Israeliano stia aprendo un fronte di Intelligence fondamentale in casa sua. Pare infatti che la Turchia di Erdogan stia preparando un ulteriore mossa per estendere la sua presenza: appoggiare Hamas e contemporaneamente acquistare immobili a Gerusalemme est tramite la TIKA. Le nostre intelligence dovrebbero dare pieno appoggio a Israele visto scenari registrati in alcuni paesi del vecchio continente (come in Germani, Austria e altri). L’ho scritto in piú occasioni: si sta aprendo un nuovo fronte di Intelligence, l’aspetto inquietante? Dall altra parte un membro NATO. Questo sarà analizzato nel mio prossimo libro per capire se siamo di fronte a delle Interconnessioni e DI CHE TIPO

 

  • Ricordate la terrorista Sajida al-Rishawi, la donna che fece parte agli attentati in Giordania nel 2005? Nel 2015 l’ Isis cerco di scambiare il povero polota giordano Muʿādh al-Kasāsbeh, con Sajida. Nel prossimo articolo prenderemo questo episodio per capire le ambiguitá e la psicologia di questo tipo di jihadisti…  un episodio che potrebbe aiutarci in futuro, una sorta di caso manuale per non cadere in trappole da campo minato in un gioco psicologico. Partiremo da una semplice domanda: perché proprio lei? Da questa daremo spiegazioni anche in contrasto tra loro cercando di arrivare al vero meccanismo mentale

 

  • Mi hanno chiesto quale fattore, per chi si occupa di crininalita organizzata e terrorismo, può essere piu pericoloso e insidioso. Forse il mio interlocutore sperava in chi sa quale risposta ma sinceramente la prima che mi è venuta in mente riguarda il rischio di scrivere qualcosa su un simile argomento solo per ottenere dei “consensi” o rapportarsi ed esprimere concetti solo per farsi piacere e far vedere quanto valiamo. Lo trovo pericolosissimo. Le analisi, le considerazioni in questo settore devono rispondere quasi ad un principio darwiniano:” Mi sono trasformato in una specie di macchina per osservare fatti e macinare delle conclusioni” che non vuol dire essere “freddi” ma di volare sempre basso, con professionalità. Infondo: “Se volevamo gli applausi, facevamo il circo!” (Dal film Argo)

 

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