5 PUNTI PER RENDERE L’ITALIA INDISPENSABILE NEL MONDO: Indice, manuale di istruzioni

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giugno 23, 2018 by Pierpaolo Santi

Di: Pier Paolo Santi

 

I)- PRIORITA’

Posizionare il nostro primo nemico INTERNO, vale a dire la criminalità organizzata autoctona, come uno dei principali Target per la NATO.  Sarà certamente un lungo lavoro di analisi e coinvolgimento che trova i suoi fondamenti nel secondo punto

II)- RIVOLUZIONARE L’INTELLIGENCE

E’ possibile rivoluzionare l’intelligence dando massimo supporto a un settore: quello delle INTERCONNESSIONI tra Criminalità organizzate (la nostra pare prima nella lista anche in questa fase), terminali terroristi di varia matrice (in particolare quella jihadista terrorista) ed eventuali intelligence ostili. Tali SINERGIE sono SUFFICIENTI per determinare un REALE pericolo per tutti i paesi del patto atlantico.

III)- BAGAGLIO INFORMATIVO E MODUS OPERANDI

Essendo il nostro paese da anni in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata autoctona e nelle interconnessioni con quella allogena, e avendo capito tra i primi con specifiche indagini i vari rapporti con gruppi fondamentalisti, abbiamo acquisito il sufficiente BAGAGLIO INFORMATIVO e il corretto MODUS OPERANDI investigativo per risultare GUIDA DI INTELLIGENCE in molti ambiti e aspetti di questa eventuale guerra della NATO alle interconnessioni.

IV)- ART N 5 NATO (adeguato ai tempi?)

Il nostro paese potrebbe farsi uno dei promotori dell’applicazione dell’ ARTICOLO N 5 della NATO (sperando che non sia lui a richiederlo per ovvi motivi), estendendo in tal modo un TEORICO CONTRASTO alle interconnessioni (in verità non siamo ancora a questo livello embrionale) ad AUTENTICA GUERRA, con tutto quello che comporta in ambito di Interforce, Interagenzie etc. La richiesta dovrà essere approcciato al nuovo tipo di sfida, argomento di prossimo dibattito in questo Sito. Per il momento possiamo dire che l’articolo in questione contiene una frase che si presta:

“…intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l’azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l’impiego della forza armata”.

“L’azione che giudicherà necessaria”, e nella prima fase non saranno certo F35 o movimenti campali. L’articolo 6 prosegue nella spiegazione di cosa si intenda per aver subito un attacco armato e purtroppo molti alleati lo hanno de facto subito.

La proposta dovrà ovviamente ESSERE PRECEDUTA da una intensa attività DIPLOMATICA e da un coordinamento a 360°, esigenza che sarebbe emersa difficilmente se in passato, come sembrava prospettarsi, avessero richiesto l’art 5 la Francia (periodo Hollande) o peggio la Turchia (paese all’interno della NATO ma da dedicare un intero studio su come relazionarci). Questo per la eccessiva “emotività” del momento.

Da notare che tecnicamente come riporta il sito

https://www.nato.int/cps/ua/natohq/topics_110496.htm

  • Collective defence means that an attack against one Ally is considered as an attack against all Allies.
  • The principle of collective defence is enshrined in Article 5 of the Washington Treaty.
  • NATO invoked Article 5 for the first time in its history after the 9/11 terrorist attacks against the United States.
  • NATO has taken collective defence measures on several occasions, for instance in response to the situation in Syria and in the wake of the Russia-Ukraine crisis.
  • NATO has standing forces on active duty that contribute to the Alliance’s collective defence efforts on a permanent basis.”

Perchè non estendere alle INTERCONNESSIONI con “pacchetti di misure specifiche”?

V)- NUOVE DEFINIZIONI PER NUOVI PARAMETRI

L’Italia, in base ai presupposti di questi cambiamenti e conflitto, deve contribuire a PROMUOVERE alleanza e sinergia NATO-RUSSIA e aprire un tavolo di discussione sulla TURCHIA (potrebbe essere un problema e dedicheremo un intera pubblicazione su questo argomento studiando singoli casi investigativi e di intelligence).

Ritornando al generale: Il mondo dopo aver assistito a:

a)- CONTRASTO AL TERRORISMO

Definizione a mio avviso obsoleta, valida fino agli anni 80-90

b)- GUERRA ASSIMMETRICA

Potrebbe aver visto il suo apice in Iraq dopo l’errore di isolare tutti i componenti del partito Baath

c)- GUERRA PER PROCURA

con la presa di posizione contro le INTERCONNESSIONI si manifesteranno nuovi scenari?

Quanto scritto è, in parte, stato analizzato nella mia pubblicazione

https://online.flippingbook.com/view/583386/

Tutto il lavoro che stiamo eseguendo, compreso questo articolo, sarà di supporto alla pubblicazione. invito quindi il lettore ad andare a leggere anche i particolari del libro e non solo questo articolo che come tale è limitato e non esaustivo in alcuni passaggi.

 

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