INTELLIGENCE e fattore di previsione su un ritorno BR con INTERCONNESSIONI

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aprile 3, 2018 by Pierpaolo Santi

BR: una nuova sfida per la nostra intelligence e per l’analisi di previsione sulle INTERCONNESSIONI?

La vastità di studio e analisi che comportano inevitabilmente le INTERCONNESSIONI tra minacce INTERNE ed ESTERNE porta non solo a una strategia di PREVISIONE su realtà attualmente all’attenzione di tutte le intelligence e dei media (terroristi, criminali etc), ma anche su quelle costrette a rimanere all’ombra per fattori a cascata determinatisi nel corso degli ultimi venti anni. Un settore di analisi mai da trascurare deve risultare quello che pone la lente di ingrandimento su previsione di eventuali SINERGIE E INTERAZIONI fra gruppi estremisti di varia matrice con finalità politiche sempre pronte, per sopravvivere, a compromessi con realtà diverse in obiettivi e finalità.

A pagina 101 della “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” si trova il punto dedicato a “L’ESTREMISMO MARXISTA-LENINISTA”.

“Il quadro dell’estremismo di matrice marxista-leninista rivoluzionaria
non ha subìto, nel corso dell’anno, variazioni sostanziali: è infatti proseguita
l’attività di propaganda della stagione lottarmatista intesa a tramandare
alle nuove generazioni la memoria brigatista, nella prospettiva di contribuire alla formazione di futuri militanti. Il legame con l’esperienza delle organizzazioni combattenti si è sostanziato, altresì, in iniziative di solidarietà ai rivoluzionari prigionieri, vale a dire nei confronti di terroristi detenuti, sia in Italia sia all’estero.
Gli ambienti impegnati in tal senso risultano numericamente esigui e marginali rispetto alla composita area antagonista, con cui peraltro sussistono interazioni, specie in occasione di ampie mobilitazioni di piazza…”

Seppure attualmente “marginale”, come ci insegnano anche gli ultimi avvenimenti, Il fattore Brigate Rosse e simpatizzanti vari dovrà sempre essere attenzionato in ambito investigativo (sopratutto in previsioni di futuri ritorni) per tre motivi:

a)- La loro psicologia ideologica, fuori da ogni contesto REALE e quindi priva,alla fine, di autentiche riflessioni legate a causa-effetto (a sua volta porta ad un livello di alta imprevedibilità)

b)- La conseguente frustrazione che li porta a eseguire atti piccoli o grandi ma legati sempre ad una risonanza mediatica

c)- Una possibile, nel caso di futuri aspiranti, interazione sinergica con altre realtà estremiste che vedono affinità su alcune tematiche internazionali

d)- La REALE possibilità che siano utilizzati da terzi.

Per concludere, non devono far temere le (allucinanti) dichiarazioni di chi ha contribuito a queste cellule terroriste ma i soggetti che nel caso stanno ANCORA a sentire compiaciuti. Ce ne sono? Ecco su di loro va posta attenzione investigativa. Fosse solo per sicurezza.

Sul punto (c) e (d) dovrà essere posta particolare meticolosità nel prevedere o eventualmente sradicare interconnessioni con intelligence ostili o sfere criminali e terroriste.

https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/wp-content/uploads/2018/02/Relazione-2017.pdf

 

https://online.flippingbook.com/view/583386/

 

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