LA FORMULA

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gennaio 31, 2018 by Pierpaolo Santi

Di: Pier Paolo Santi

 

Imposteremo questo articolo come uno schema, analizzando singoli passaggi, evitando in tal modo ogni possibile commento soggettivo.

PREMESSA

Le autobombe esplose a Bengasi pochi giorni fa potrebbero essere un punto focale di quanto abbiamo sempre sostenuto come Inchiostro Scomodo: gruppi cerniera sciolti per tattica (non strategia) ma attivi operativamente. L’arte della controinformazione da parte di precisi gruppi (uno in particolare) potrebbe essere stata applicata per evitare diretti interventi militari da parte di paesi stranieri. Controinformazione e depistaggi “grossolani” ma sufficienti per un paese caotico e sull’orlo di una ripresa attiva della guerra civile. NON sottovalutiamo, dunque questo attentato ma soprattutto il monitoraggio dei suddetti gruppi. Tra i più attenzionati deve risultare Ansar al Sharia

 

 

Passaggio I

 

Ansar al Sharia (sia il ramo Tunisino (AST) che Libico (ASL), quest’ultimo ufficialmente sciolto) è un gruppo cerniera nell’orbita di Al qaeda MA, soprattutto dopo l’arrivo di reduci libici dal fronte siriano, si era avvicinato al Daesh. Molti di questi reduci provengono dalle file del Battaglione Al Battar.

QUINDI: contatti diretti tra uomini di Ansar Al Sharia libica (con attiva partecipazione dei leader tunisini sul campo) con al Battar? Al Battar è stato un filtro per contatti Ansar al sharia e Isis? (1)

 

Passaggio II

 

Ansar al Sharia ha organizzato attentati destabilizzanti in Europa, magari per conto di terzi?  A riguardo non esistono prove ma un dato interessante è che ADAM LOFTI DJAZIRI, attentatore ai Champs Elysser era un frequentatore proprio di Ansar al Sharia (Tunisia)  (2)

 

Passaggio III

 

Ansar al Sharia potrebbe aver avuto rapporti con il paese Turchia?

Possibile attraverso due canali

a)- FRATELLI MUSULMANI.

Questi ben radicati sia in Turchia che in Libia tra le milizie di Tripoli.

Un uomo cerniera di spicco potrebbe essere stato ABDELHAKIM BELHADJ (3)

b)- Il Qatar, che è stato un partner con la Turchia sul fronte libico, ha facilitato e rinforzato le file di milizie libiche. Anche in questo frangente due nomi segnalati e da tenere in considerazione come candidati uomini cerniera: ALI AL SALABI e il fratello  ISMAIL MOHAMMED AL SALABI, quest’ultimo è stato un rappresentante delle BRIGATE DI DIFESA BENGASI associate tra l’altro ad Ansar al Sharia. Comunque, Al Salabi risulterebbe un “faccendiere” per i FRATELLI MUSSULMANI con attività di riciclaggio in TURCHIA, ITALIA (Milano) e GRECIA (Atene).

(a) e (b) trovano punti in comune?  (4)

È un caso interessante che le attività siano estese perfino nella Lombardia: come Inchiostro Scomodo abbiamo suggerito  che uomini delle ex cellule jihadiste stanziate nella penisola negli anni novanta siano andati nelle file di Ansar al Sharia (soprattutto ramo tunisino) (5) . L’esempio di ESSID SAMI BEN KHEIMAS è evidente. (6)

 

Passaggio IV

(INTERCONNESSIONI)

Ritorniamo alla figura di Abdelhakim Belhadj: è stato un uomo legato alla Turchia, successivamente abbandonato da questa?  (forse perché il mondo cominciava a mettere i riflettori sui presunti rapporti MIT-ISIS?)  (7)

Belhadj era in stretto contatto e sinergia con MAHDI AL HARATI, un rappresentante del gruppo LIWAA AL UMMA.

Da adesso entra in scena la relazione della FSB russa dove viene descritto bene Mahdi al Harati: diviene un personaggio di spicco di ESL (8). La sigla è stata avvolta nel tempo da tumulti e confusione evidenziando probabili distinzioni tra vari gruppi, alcuni hanno avuto il sostegno turco e del MIT. Quesito: visto lo stretto legame tra i soggetti menzionati e la Turchia, hanno operato sul campo con i LUPI GRIGI usati indirettamente dal MIT come milizia anti curda e anti Assad? Le interconnessioni vanno analizzate con maggiore cura nei rapporti affaristici legati ai traffici di esseri umani segnalate da alcune autorità tra mafia turca (legami con Lupi grigi?) e ‘ndrangheta, una cosca in particolare. Seguire le briciole lasciate dai lupi grigi potrebbe portaci lontano? Allora è lecito domandarsi se esistono correlazioni anche con alcune milizie della Libia divenute tristemente nota come punto di riferimento per le hub dei traffici.

Alcuni avvenimenti descritti sono stati soggetti a mutazioni nel corso del tempo e bisogna saper scindere eventuali contrapposizioni politiche e di informazione. Per questo tutti i punti riportati devono essere materiale di lavoro e non sentenza. Bisogna ricordarsi gli attentati Isis subiti dalla stessa Turchia, alcuni analisti lo leggono proprio al cambio di strategia e meno tolleranza dimostrato dal governo turco nei confronti dei terroristi nelle ultime fasi della guerra in Siria. (9)

 

Se ci fosse stato, però, realmente una sorta di coinvolgimento del governo e dei servizi turchi in un simile scenario per noi occidentali e per la Nato potrebbero scaturire delle problematiche interne. Il pericolo è trovarsi di fronte ad un modus operandi, valido per altre regioni? Contatti tra queste interconnessioni e sigle palestinesi? La Turchia, e lo sta dimostrando anche con la presa di posizione su Gerusalemme Est capitale Palestinese in contrapposizione con Trump, sta attenzionando da tempo il settore. Alcuni sostengono che ci siano correlazione tra Turchia e Hamas (9). Sulla questione palestinese (con possibili sigle separate dalla stessa Hamas) e il rischio di infiltrazioni dell’Isis consiglio di consultare la mia ultima pubblicazione (11). Quello che dobbiamo capire è se c’è stato una sorta di dietrofront della Turchia nelle sue presunte relazioni con gruppi fondamentalisti jihadisti oppure continua, nel caso, a perseverare.

 

Riproduzione Riservata

 

NOTE

 

(1)

  • “Libia, miliziani ex isis tornano dalla Siria e Iraq per combattere nella guerra civile”

http://www.ispionline.it/it/documents/Fatto%20quotidiano.it,%208%20ottobre.pdf

 

  • “ Libia e Isis: facciamo chiarezza”

http://www.rivistastudio.com/standard/libia-isis-intervento-italia/

 

(2)

  • “L’attentatore di Parigi segnalato….”

http://www.lastampa.it/2017/06/20/esteri/lattentatore-di-parigi-segnalato-dal-fermati-famigliari-il-padre-non-sapevo-i-suoi-piani-056mQV7DyThEvq6jYIT9uJ/pagina.html

(3)

  • “Abdelhakim Belhadj non è affatto nuovo (a Cia e Mi6)”

http://www.lastampa.it/2015/03/07/blogs/underblog/il-nuovo-leader-di-isis-in-libia-abdelhakim-belhadj-era-una-risorsa-della-cia-WwqML9wdghMMZaaPEazOzN/pagina.html

 

(4)

  • “Il triangolo dei fratelli mussulmani: Turchia, Libia e Qatar”

http://www.notiziegeopolitiche.net/il-triangolo-dei-fratelli-musulmani-turchia-libia-e-qatar/

 

(5) e (6)

  • “Ansar al sharia e boss della mala italiana:gli schemi

http://www.inchiostroscomodo.com/?p=2012

  • “Essid Sami Ben Kheimas: un uomo da trovare?”

http://www.inchiostroscomodo.com/?p=2039

 

(7)

  • “ Libia, si è sciolto Ansar Al Sharia”

http://www.agcnews.eu/libia-si-e-sciolta-ansar-al-sharia/

  • Belhaj denies arrest by Turkish authorities

http://www.libyanexpress.com/belhaj-denies-arrest-by-turkish-authorities/

 

(8)

  • “Ecco come la Turchia sostiene i jihadisti”

http://www.voltairenet.org/article190356.html

 

(9)

“ Perché l’Isis ce l’ha con la Turchia, spiegato”

http://www.ilpost.it/2017/01/02/turchia-isis-attentato-istanbul/

(10)

  • “Relazioni pericolose tra turchia e hamas”

http://formiche.net/2014/07/18/le-relazioni-pericolose-tra-turchia-hamas/

 

(11)

  • “L’Arte di danzare sul campo minato”

https://online.flippingbook.com/view/583386/74/#zoom=z


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