FIRE SCOUT: Modello da seguire anche per il contrasto alla sinergia c.o-terrorismo?

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ottobre 23, 2017 by Pierpaolo Santi

 

Di: Pier Paolo Santi

L’aspetto rilevante per un autentico contrasto alle sinergie criminali-terroriste (vera guerra asimmetrica), è anche la possibilità di usufruire a 360° di Uav in coordinazione con elicotteri “utility” e piattaforme marine o terrestri allargando, come accennato, il contesto a:

  • Contrasto a traffici illeciti (individualizzazione mirata di strutture e personale interessato a simili attività illecite)
  • Ricerca mirata di latitanti o fuggiaschi
  • Pedinamenti e sorveglianza finalizzata anche ad una azione finale di arresto degli attenzionati.

Avere il supporto di una tale triangolazione tattica permette, tra le altre, ad autovetture del nostro personale di rimanere a debita distanza senza essere localizzati soprattutto in zone poco abitate, permette un rapido calcolo di possibili vie di fuga o strade alternative che potrebbe prendere un veicolo sospetto: in definitiva offre una soluzione ad alcune inevitabili varianti che  possono trovarsi sul campo. Stessi presupposti validi per l’ambito della marina.

Non solo, in alcune di queste piattaforme si possono istallare sistemi Jammer, anti drone, nel caso la controparte fosse munita di misure controspioniostiche e tecnologiche.

Altri Uav come il Predator (RQ-1), ad esempio, sono già utilizzati per ricognizioni nei nostri mari e in Africa (rotte degli scafiisti) e sono validi per lunghe durate operative, ma certe “accortezze” per interventi mirati potrebbero permettere vantaggi.

Su simili coordinamenti di piattaforme gli Usa stanno portando avanti interessanti programmi, due con un Uav che vale la pensa segnalare: il Fire Scout (Northrop Grumman MQ-8 B). In verità si tratta nello specifico di un VTUAV (Vertical Take-off and landing Unmanned Aeril Vehicle ), un elicottero non pilotato molto versatile per missioni tattiche ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaisance), ma può essere integrato anche per operazioni offensive.

Col sistema COBRA (Coastal Battlefield Reconnaissance and Analysis) assume il delicato compito di mappatura e identificazione delle coste alla ricerca di mine (ad esempio in previsione di un imminente sbarco di truppe), con supporto di una piattaforma LCD ( Littoral Combat Ship’s) della Marina Militare.

In un altro progetto, sempre della Marina, l’MQ-8B doveva “illuminare” un obiettivo permettendo un raggio d’azione (over the horizon) maggiore di quanto possa usufruire sempre un LCD, in questo caso la Coronado che ha lanciato un missile Harpoon , RGM-84D ( superficie-superficie antinave ). Il tutto è avvenuto con l’utilizzo anche di un MH-60S Seahawk, un elicottero pilotato “utility”. Da notare che questa categoria di elicotteri si manifesterà sempre più strategica, soprattutto negli ambiti delle interazioni criminalità-terrorismo (in questo sito abbiamo trattato a lungo dell’argomento).

Perché prendere da modello un Fire Scout?

Un VTUAV potrebbe manifestarsi molto più utile e operativo per gli specifici compiti di nostro interesse. Modelli come lo Skeldar della Saab che può essere facilmente trasportato, anche su container, per essere successivamente utilizzato in varie piattaforme, è un lampante esempio della MOBILITA’ necessaria per una guerra asimmetrica. Una guerra che richiede continue migliorie e ricerca-sviluppo da applicare su TUTTI i settori interessati

 

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