CONSIDERAZIONI di Intelligence part.3

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agosto 16, 2017 by Pierpaolo Santi

Di: Pier Paolo Santi

 

  • DOMANDA: Le Agenzie di intelligence Usa hanno e quanti infiltrati nella società nord coreana? DOMANDA: Infiltrati nel circuito militare nord coreano? DOMANDA: Agganci con vertici nord coreani? DOMANDA per capire percorso indiretto: Le Agenzie di intelligence Usa hanno e quanti infiltrati nella società Cinese in contatto con quella nord coreana? DOMANDA: Infiltrati nel circuito militare cinese in contatto con quello nord coreano? DOMANDA: Agganci con vertici cinesi in contatto con quello nord coreano?

 

  • Quando guardiamo la macchina militare attivarsi con alto profilo RICORDIAMO SEMPRE che da tempo si è mossa quella DIPLOMATICA e ancora prima L’INTELLIGENCE. E’ bene sottolinearlo perchè si tendono a saltare passaggi non certo marginali. Prendiamo il nord Corea: quali sono le intelligence sul campo? Solo quella Usa (anche in questo caso quali agenzie), Cina, nord Corea e altre? Quali i canali, quali gli eventuali disaccordi con parti politiche del proprio paese o al contrario quali le sinergie? Spesso una crisi di questa portata, in un paese “quasi” blindato può offrire alle intelligence opportunità, piccole fessure, impensabili poco tempo prima. Ma veramente poi non ci sono mai stati contatti?… INSOMMA queste domande dovrebbero essere sempre al centro di ogni considerazione.

 

  • B-52 nel prossimo futuro potrebbe trasportare bombe come la GBU-57 (insieme ad altre della sua “famiglia”) come prima ondata contro il regime e le postazione di Pyongyang. Tempo fa si sussurrava una ipotesi: attacco aereo Usa, Forze speciali cinesi. E poi? Un governo facsimile ma nei fatti più gestibile anche per Pechino (sicuramente in estremo imbarazzo diplomatico). Sarebbe un ottima soluzione, l’unico problema è la ben costruita discendenza divina di Kim Jong-un inculcata alla popolazione… come spiegare un cambio di guardia senza reazioni interne destabilizzanti e altrettanto pericolose? Ancora… basta un imbarazzo diplomatico internazionale e un leader alleato “fuori dagli schemi” per convincere la Cina ad un cambio di rotta deciso? Il silenzio paga a breve termine ma come dice il saggio detto : “alla fine tutti i nodi vengono al pettine” e Pechino nell’attuale fase di espansione militare ed economica non ha bisogno di altri nodi

 

INVESTIGATIVA

 

  • I vertici delle cosche non perdono la loro autorità decisionale nemmeno in carcere, spesso vengono affiancati da “reggenti” che possono essere componenti della famiglia o personale fidato con caratteristiche specifiche. Per questo vale sempre verificare se i “reggenti” ATTUALMENTE si rifanno (a loro volta) a soggetti già operativi in precedenza (magari già “bruciati” da segnalazioni o arresti) oppure a nuovo personale. In questo caso è necessario distinguere fra manovalanza militare da referenti inseriti nel settore finanziario della cosca di riferimento. CONSIDERAZIONI a)-  Non è semplice trovare personale affidabile nelle nuove fila. b)-  Gli uomini di riferimento in stato di detenzione tendono a non dare eccessivo spazio ai nuovi elementi in libertà per evitare effetti collaterali. Anche per questa motivazione, gli stessi nomi ricorrono spesso in diverse operazioni. Le carceri diventano, dunque, un punto di partenza essenziale per l’investigativa antimafia.

 

  • Avete notato che non si parla mai di guerre tra le varie organizzazioni criminali autoctone… al massimo di “violenze” tra componenti interni facenti parte della medesima organizzazione? PERCHÉ? Ovviamente stiamo parlando di “atti violenti” se qualcuno sovrasta altri per capacità imprenditoriale CRIMINALE.. beh un altra storia

 

  • Attualmente vige una pax mafiosa, sì qualche frizione ma nulla che non possa essere moderatamente e conseguentemente risolto dai vertici. Arrestare, bloccare risorse finanziarie serve, anzi è un punto fondamentale ma non basta. Spezzare la pax mafiosa, dividere e logorare: ai “grandi” (clan-cosche) sbarrare la strada con “bombardamenti investigativi chirurgici”, ai “piccoli” dare l’illusione di crescere… e aumentare l’insoddisfazione per poi incastrarli con blitz organizzati solo dopo aver creato tensioni interne insormontabili e insanabili. Puntare sul lato più debole dell’uomo, di loro in particolare, l’ingordigia. Dalla loro armonia si crea un muro, nel caos invece possiamo “plasmare”. Spiegheremo bene nel prossimo articolo perché questo non può che essere un post semplificativo, tante varianti, tante incognite e contesti (che trovano punti di unione) orbitano sul concetto ma il nostro lavoro di analisi e approfondimento su possibili nuovi scenari è anche questo

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