‘ndrangheta: “TI FA VENIRE QUA UN ESERCITO, se dobbiamo fare la guerra li faccio arrivare qua..”

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gennaio 26, 2017 by redazione

 

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

  • In un articolo di INCHIOSTRO SCOMODO del gennaio 2014 riguardante Antonio Stagno, figura di spicco del locale ‘ndranghetista di Seregno, scrivevamo:

“Riteniamo che parte del gruppo di fuoco di Stagno sia tutt’ora attiva sul territorio… Fino a quando questo gruppo di fuoco sarà in circolazione Stagno, di fatto, va considerato estremamente pericoloso e capace di nuovi accordi e alleanze. È possibile che i suoi uomini abbiano compiuto altri atti violenti e forse omicidi? Occorre, dunque, una accurata analisi degli avvenimenti negli ultimi due anni per valutare il pericolo.”

E ancora:

“Le armi sono un’altra “pista” importante da battere. Sappiamo che gli Stagno e soprattutto i Giampà sono da sempre trafficanti d’armi, quindi non dovrebbero avere difficoltà a ottenerle”

  • NOVEMBRE 2016 gli investigatori dell’Arma riportano dell’arresto di un affiliato di Antonio Stagno:

“Se c’è da fare la guerra, allora è il caso di far arrivare «un esercito» dalla Calabria. Parola di Paolo De Luca, 46 anni, il «boss invisibile» di Seregno, come è stato ribattezzato il 46enne finito in carcere a novembre, considerato dalla procura antimafia, un affiliato alla ‘ndrangheta di Seregno, oltre che il possessore di un piccolo arsenale di armi da guerra (pistole e fucili d’assalto), scoperte dai carabinieri in un appartamento del comune brianzolo, e raggiunto, nei giorni scorsi, da nuova misura cautelare relativa al possesso di due chili di cocaina…De Luca, secondo le accuse, è sì uomo «a disposizione dei potenti Mancuso di Limbadi», ma è comunque «affiliato alla stessa consorteria di Antonio Stagno», soggetto di spicco della «‘ndrina distaccata di Seregno», già condannato a 12 anni per associazione mafiosa” (Corriere della Sera Milano: Il «boss invisibile» di Seregno che vuole fare la guerra in Brianza).

Ecco, dunque, le nostre prime domande:

1)- Se confermate le accuse, De Luca potrebbe essere considerato un appartenente o organizzatore del gruppo armato di Stagno? (Convalidando in questo modo le tesi portate avanti negli anni da Inchiostro Scomodo, che vede il braccio armato ancora libero?)

2)- L’arsenale individuato è l’unico in zona e quali canali sono stati usati per ottenere le armi (una mezza idea ce la siamo fatta)

3)- Antonio Stagno è da noi indicato come uno dei referenti della consorteria ‘ndranghetista brianzola intenzionata ad infiltrarsi nella fascia Lucchese-Apuo-Spezzina. È un caso che De Luca sia in stretti rapporti con la cosca Mancuso, a sua volta segnalata sempre da Inchiostro Scomodo come una delle massime cosche (insieme ai Iamonte di Melito Porto Salvo) reggenti tale potenziale consorteria? (invitiamo a leggere gli articoli presenti nella categoria dedicata all’argomento. In allegato lo schema di quelle che potrebbero essere le cosche componenti la consorteria presente sulla fascia Lucchese-Apuo-Spezzina).

Riteniamo comunque attuale la possibilità che Stagno abbia ancora referenti, di una certa pericolosità, in libertà ed il rischio di un ritorno di tensione fra costoro e la cosca Cristello potrebbe dare corpo alla nostra supposizione.

Inquietante la prospettiva messa in evidenza dalla frase: “TI FA VENIRE QUA UN ESERCITO, se dobbiamo fare la guerra li faccio arrivare qua..” pronunciata durante una conversazione tra De Luca e un altro soggetto che la dice lunga sulle intenzioni dei personaggi in questione….UNA AFFERMAZIONE CHE A NOI INTERESSA PARTICOLARMENTE.

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