LA 2° e 3° PISTA DI INCHIOSTRO SCOMODO SULLE RELAZIONI ‘NDRANGHETA-JIHAD: Cominciamo ad entrare nei particolari…

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Gennaio 14, 2017 by redazione

 

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

 

SECONDO FILONE

Inchiostro scomodo segue da tempo una pista che vedrebbe un noto esponente ‘ndranghetista della Brianza aver acquistato una serie di partite d’armi da un trafficante internazionale rivendute (in parte) a gruppi riconducibili alla sfera jihadista-terrorista (l’episodio è abbastanza recente ma ci sono precedenti (fotocopia?) con altri ‘ndranghetisti negli anni passati).

Non sembra essere un caso che la Brianza sia divenuta base logistica di primo piano per la jihad internazionale, l’intuizione che stiamo portando avanti è che ci sia di mezzo proprio un supporto ‘ndrangehtista.

La nostra Testata da tempo denuncia la presenza di una consorteria ‘ndranghetista brianzola, questa valutazione ci ha portato, in seguito, a seguire interessanti correlazioni con gruppi EGIZIANI e organizzazioni come: i LUPI GRIGI TURCHI, quest’ultimi accusati ripetutamente di intraprendere ambigue e pericolose relazioni affaristiche proprio con terroristi del Sinai e con il Califfato di Al Baghdadi.

Sotto la lente della nostra inchiesta alcuni nominativi. Passate indagini stanno rivelando correlazioni, dati e informazioni che, negli anni passati, non sembravano avessero diramazioni e implicazioni così articolate ma con il sopraggiungere di importanti operazioni condotte dagli investigatori e l’analisi di Inchiostro Scomodo (sulla reale possibilità di rapporti fra ‘ndrine dell’hinterland milanese e gruppi eversivi di matrice jihadista) stanno delineando un quadro inquietante quanto pericoloso per LA SICUREZZA NAZIONALE.

Quattro, dunque, le cosche attenzionate.

TERZO FILONE

Il terzo filone che stiamo seguendo riguarda il traffico di esseri umani e sfruttamento. Una cosca in particolare potrebbe aver organizzato questi traffici in accordo con organizzazioni jihadiste-terroriste, sempre con un filtro Turco legato ai Lupi Grigi. Da qui il sospetto che, sia per il traffico di stupefacenti che per il traffico di esseri umani legato al nord africa, soggetti marocchini siano stati usati non solo come uomini cerniera ma anche arruolati nelle file di questa cosca (e altre rientranti nella sua orbita).

Consigliamo particolare attenzione investigativa alla zona di TETOUAN (Marocco), dove riteniamo alto il rischio di accordi tra criminalita organizzata e jihadisti terroristi.

Su questo punto DUE le cosche attenzionate.

Nda: 1- Siamo partiti dal secondo filone dell’inchiesta poiché il PRIMO lo consideriamo la descrizione della presunta consorteria criminale brianzola di stampo ‘ndranghetista.

2- Tale “congiunzione” tra ‘ndrangheta e jihad segnalerebbe la possibilità di un coinvolgimento solo di alcuni soggetti (non tutti quelli inerenti la consorteria) a rischio di contatti particolari e sensibili

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