CAMORRA E ‘NDRINE DI BRIANZA: TACITO ACCORDO PER LA ZONA LUCCHESE-APUO-SPEZZINA?

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Marzo 15, 2016 by Pierpaolo Santi

 

Di: Pier Paolo Santi

20151001_112710 (1)Da tempo stiamo stilando report e articoli sul rischio di un interessamento di ‘ndrine della Brianza alla fascia Lucchese-Apuo-Spezzina, negli allegati (rivolti solo agli addetti a lavori) ci siamo inoltrati nei dettagli più minuziosi.

E la camorra?

Potrebbe trattarsi del secondo grande filone della nostra inchiesta poiché ci sono elementi che suggeriscono un accordo (nel caso, di che natura?) tra le due organizzazioni nella fascia di territorio da noi messa sotto la lente di ingrandimento. Andiamo al punto segnalando queste “coincidenze”.

In Brianza la camorra è stata agli onori della cronaca con il clan Gionta rappresentato in particolare da un boss:

“… da sempre un fedelissimo del clan Gionta: camorra sanguinaria, camorra imprenditoriale.”

Ancora:

“… stringe alleanze anche con i clan della ‘ndrangheta presenti in Brianza. Di fatto la città resta, in una sorta di accordo non scritto. nelle mani (del boss n.d.a), mentre l’hinterland è diviso tra i «locali» delle cosche calabresi”.

Addirittura il camorrista “per minacciare una vittima di usura…si fa accompagnare da Salvatore Mancuso, potente boss calabrese di Seregno (Ricordiamo che il locale ‘ndranghetista di Seregno è stato il nostro punto di partenza per le precedenti ricerche e collegamenti n.d.a).  (Corriere della Sera 2013 Milano).

 

Per le prossime domande dobbiamo inevitabilmente rifarci al nostro report e allegati: “Rischio Infiltrazioni ‘ndrine di Brianza nella zona Lucchese-Apuo-Spezzina”

 

  • Il clan Gionta nella fascia Apuo- Spezzina ha avuto un referente:

“… Nel corso delle indagini sarebbero emersi stretti collegamenti tra l’organizzazione «ligure» e gruppi camorristi di Napoli – fra i quali quelli del clan Gionta-Gallo-Cavaliere, di Torre Annunziata – particolarmente attivi nel traffico delle sostanze stupefacenti e nel racket delle estorsioni.” (11 marzo 2003 La Repubblica)”

Lo stesso “referente” che intratteneva rapporti, proprio tra Massa Carrara e La Spezia, per traffici di droga con un “pezzo grosso” di una famiglia ‘ndranghetista presente anche a Desio (brianza)?

Parte di questo gruppo è ancora attivo?

 

  • Il clan Gionta è stato segnalato in più occasioni per affari illeciti in Toscana dove parrebbe detenere basi operative. L’affresco è reso ancora più allarmante dai rapporti affaristici tra i Gionta e altri due potenti clan camorristi: i Contini e Nuvoletta, presenti anch’essi nella regione.

La domanda conclusiva è semplice: perfino nella fascio Lucchese-Apuo-Spezzina si è formato un accordo con le medesime “famiglie” presenti in Brianza? Un accordo tra ‘ndrangheta e camorra e quindi una spartizione di affari e territorio? Tema dei prossimi approfondimenti

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