‘ndrangheta: “UN’ OCCHIATA” ANCHE A LUCCA?

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Ottobre 20, 2015 by redazione

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

Nel nostro ultimo report la zona di Lucca ha assunto una notevole importanza nello sviluppo di possibili interessi da parte di ‘ndrine della Brianza       (http://www.inchiostroscomodo.com/?p=1331 ). Abbiamo cercato di comprendere se la figura chiave di questo “movimento”, non fosse rappresentata da esponenti degli Iamonte. Ci siamo posti l’interrogativo se soggetti indagati nell’Operazione Maglio3, fossero inseriti in questo contesto. Stiamo facendo una serie di analisi e confronti proprio sull’operazione in questione e sulle sentenze che hanno scagionato gli imputati.

Procediamo con ordine, riportando quanto emerso dall’Informativa dei Ros circa la presunta  presenza di un “Locale” di ‘ndrangheta a Lucca.  A pagina 557 dell’Informativa si rileva un interessante pista investigativa dei Ros che già dal titolo del paragrafo rende evidenti possibili collegamenti con il nostro report:

“7.6. I RAPPORTI CON I LOCALI DELLA LOMBARDIA E DELLA TOSCANA – RIGANO’ GREGORIO E MASTROIANNI BENITO – LA BREVE VISITA DI PRONESTI’ BRUNO FRANCESCO A LAVAGNA

Nel mese di giugno 2010 venivano rilevati interessanti movimenti effettuati da PRONESTI’ Bruno Francesco. Attraverso le intercettazioni telefoniche ed i servizi dinamici sono stati documentati alcuni incontri che il reggente del locale alessandrino effettuava con soggetti calabresi presenti in Liguria, Toscana e Lombardia già emersi nel contesto di precorse attività investigative condotte anche da questa Sezione Anticrimine e ritenuti inseriti in ambienti criminali di stampo ‘ndranghetista. Nella mattinata del 23 giugno 2010 il sistema di localizzazione “positioning” dell’apparato cellulare in uso a PRONESTI’ Bruno Francesco (numero, n.d.a) consentiva di riscontrarne l’avvicinamento a Genova e, successivamente, il suo arrivo presso il negozio di ortofrutta di questa Piazza Giusti condotto da GANGEMI Domenico. Anche l’intercettazione ambientale all’interno dell’esercizio commerciale consentiva di certificarne la presenza anche se non era possibile percepire alcuna conversazione a causa dei forti rumori di sottofondo. Immediatamente veniva predisposto un servizio di osservazione, controllo e pedinamento che permetteva di certificare sul luogo la presenza del suddetto PRONESTI’ e di PERSICO Domenico giunti a bordo dell’autovettura Volkswagen Touran targata (numero, n.d.a) . Dopo una brevissima sosta presso il negozio di GANGEMI Domenico, alle ore 09.55, il veicolo condotto da PERSICO Domenico con a bordo PRONESTI’ Bruno Francesco si dirigeva verso il casello autostradale di Genova Est per immettersi in direzione Livorno. I due, seguiti dal dispositivo di pedinamento di questa unità, uscivano al casello di Lucca est alle successive ore 11,35 dove venivano raggiunti, pochi minuti più tardi, da un uomo arrivato a bordo di un’autovettura Hyundai Getz targata (numero, n.d.a) di colore grigio. Quest’ultimo veniva successivamente identificato in MASTROIANNI Benito Eugenio. Si riporta, di seguito, parte dell’annotazione di p.g. redatta dai militari operanti che evidenzia i successivi movimenti effettuati dagli attenzionati (vds. annotazione di p.g. – ALLEGATO C19):”

Ma è a pagina 311 dell’Informativa che si analizzano certi aspetti che vedono protagonisti i Romeo di Sarzana:

“b. “Il locale di Lucca” e “locale di Sarzana”

Il 25.12.2010, in occasione delle festività natalizie, MASTROIANNI Benito chiama GANGEMI Domenico presentandosi : “sono compare Benito da Lucca”(ALLEGATO B82)…

GANGEMI DOMENICO : pronto

MASTROIANNI BENITO : compare Mimmo buongiorno sono compare Benito da Lucca

GANGEMI DOMENICO : ehh … buongiorno compare tanti auguri

MASTROIANNI BENITO : auguri di, di e tanta felicità a voi e a tutta la famiglia

GANGEMI DOMENICO : grazie anche a voi e tutta la famiglia vostra compare tanti auguri buon Natale

MASTROIANNI BENITO : mi dovete scusare se non ci siamo sentiti prima perché ho perso il numero

GANGEMI DOMENICO : non vi preoccupate l’importante che stiamo bene con la salute

MASTROIANNI BENITO : ecco l’importante è questo qua, questo è vero. Comunque tutto bene?

GANGEMI DOMENICO : Bene si, stiamo trascorrendo in famiglia il Natale

MASTROIANNI BENITO : ecco, ogni tanto sento a Micu

GANGEMI DOMENICO : si, si sono arrivati mia figlia e mio genero dalla Calabria quindi siamo un po’ in compagnia

MASTROIANNI BENITO : ho capito in compagnia, va bene compare me li salutati a tutti gli fate…

GANGEMI DOMENICO : vi servo, pure a voi mi salutate a tutti e gli fate tanti auguri alla vostra famiglia e a tutti e?

MASTROIANNI BENITO : va benissimo , grazie e buon Natale e buon Capodanno

GANGEMI DOMENICO : Buon Natale grazie

MASTROIANNI BENITO : grazie

GANGEMI DOMENICO : grazie a voi

Ancor più significativo è l’incontro avvenuto in 23 giugno 2010 tra GANGEMI Domenico e PRONESTI’ Bruno Francesco, a titolo considerato il personaggio di maggior rilievo del locale del basso Piemonte. Quest’ultimo, come accertato da apposito servizio di osservazione preventivamente disposto, in compagnia di PERSICO Domenico a bordo dell’autovettura Volkswagen Touran targata (numero, n.d.a), alle ore 09.25 circa giungeva presso il negozio gestito dal GANGEMI e dopo i saluti di rito i tre si recavano presso il bar situato a pochi metri dall’esercizio commerciale citato. L’arrivo dei personaggi piemontesi veniva registrato nella conversazione nr (numero, n.d.a) di cui si avrà modo di trattare con paragrafo a parte e qui richiamata per meglio comprendere la caratura di MASTROIANNI Benito e i rapporti tra i locali di Genova, Sarzana, Lavagna e del basso Piemonte…”

Nota importante a pagina 313:

“Tornando alla conversazione del 21 febbraio tra GARCEA Onofrio e GANGEMI Domenico, si richiama il riferimento a “questo di Lucca” abbinata alla figura di “ROMEO Antonio” che si identifica nell’omonimo nato a Roghudi (RC) il 22.7.1939, residente in Sarzana (SP). Non a caso la richiamata indagine c.d. “SORGENTE DUE” metteva in luce i rapporti tra MASTROIANNI Benito, ROMEO Antonio, ROMEO Carmelo e SIVIGLIA Annunziato, tutti già richiamati…

GANGEMI DOMENICO : Antonio e un altro…(inc)… (GANGEMI abbassa il tono della voce, ndt) con ROMEO …inc.. no, avevo parlato con Antonio si era parlato inizialmente, poi quando fu ultimamente, ti prendi qualcosa e …(inc)… io a …(inc)… Lucca

GARCEA ONOFRIO : ah, questo di Lucca che viene, si, si , si …

GANGEMI DOMENICO : …(inc)… quello di Lucca

GARCEA ONOFRIO : no se è di Lucca si …(inc)… pensavo che era…(inc)…

GANGEMI DOMENICO : no, no, no (…omissis…)

GARCEA ONOFRIO : voi quando siete andati a Lucca avete ragionato. Siete andato e mi avete detto che il VANGELO è andato sotto …(inc)…

 

Da questa affermazione si rileva che GANGEMI Domenico sia andato a Lucca per “ragionare” e “il Vangelo è andato sotto”. Appare chiaro che GANGEMI si sia recato a Lucca per parlare di ‘ndrangheta in quanto il Vangelo non può che essere riferito alla dote maggiore o all’affiliato che la riveste.

ROMEO Antonio, MASTROIANNI Benito e successivamente NUCERA Paolo e RODA’ Francesco sono richiamati dai due interlocutori in quanto GANGEMI Domenico commenta una c.d. “trascuranza” che dovrà essere discussa con i locali del levante ligure”.

 

Ecco quanto, invece riportato dalla Sentenza pagina 199

“È evidente che tali accenni, estremamente generici e frammentari, non permettono di delineare con un minimo grado di certezza l’esistenza di una struttura organizzativa di ‘ndrangheta operante nella città di Lucca, né tanto meno di individuare eventuali referenti della stessa. Altrettanto interessante dal punto di vista investigativo, ma solo come spunto e non certo per significativa valenza indiziaria, risulta la visita a Lavagna di PRONESTI’ Bruno Francesco e PERSICO Domenico presso l ‘Hotel Ambra, effettuata sulla via del ritorno; lì infatti i due soggetti si incontravano con NUCERA Paolo, contitolare della struttura alberghiera, la stessa che il 16 marzo sarà sede di un incontro tra GANGEMI Domenico, CONDIDORIO Arcangelo, GARCEA Onofrio, BELCASTRO Domenico e NUCERA Paolo e RODA’ Francesco Antonio ritenuti questi ultimi esponenti del locale di Lavagna. Del tutto generico è anche il riferimento a ROMEO Antonio, inserito in una frase di cui non si coglie il senso e intervallata da parti incomprensibili, sia per quanto concerne l’esatta individuazione del personaggio, sia soprattutto per l’attribuzione di specifiche condotte e, a maggior ragione per trame elementi che possano avere una qualche valenza indiziaria, in ordine ali’ esistenza di una struttura di ‘ndrangheta operante in quel di Sarzana.”

Tuttavia, a seguito dei quesiti posti nel report, Sarzana potrebbe essere l’anello di congiunzione e “cabina di regia” che spiega il possibile collegamento tra ‘ndrine di Brianza, quelle Liguri e un eventuale presenza su Lucca (che si integra come visto nei precedenti articoli con la zona apuana e spezzina dove sono presenti gli stessi Romeo di Sarzana)? I nostri sono solo interrogativi legati alla professione di giornalista d’inchiesta.

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