Mappatura della criminalità organizzata: NON SOTTOVALUTIAMO I RISCHI

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marzo 19, 2015 by redazione

Di: Pier Paolo Santi & Francesco Sinatti

Chi segue “Inchiostro Scomodo” e il lavoro svolto su infiltrazioni mafiose e criminalità organizzata sa che negli ultimi tempi sono stati arrestati e messi sotto indagine molti degli individui segnalati da tempo dalle nostre inchieste giornalistiche. Con frequenza ci sentiamo dire che il grosso del lavoro è stato fatto. Lo sostengono peccando d’ingenuità perché molti aspetti devono essere messi in luce con conseguenti collegamenti (non a caso le prime minacce subite sono avvenute quando abbiamo toccato punti ancora non noti ed estremamente “opachi”). Le organizzazioni criminali applicano fedelmente la legge della sopravvivenza: arrestare i capi non implica fermare la “macchina illecita”, ecco perché molte delle nostre future inchieste saranno improntate sulla ricerca di soggetti malavitosi che possono prendere in mano le redini delle medesime organizzazioni, continuando l’attività. Uno scenario altrettanto inquietante potrebbe vedere il formarsi di vuoti di potere con l’arrivo di altre famiglie (magari precedentemente alleate con le vecchie che avevano il monopolio delle zone interessate?). Per noi giornalisti comincia la fase più delicata e pericolosa. Rispetto al passato sono a disposizione molti più elementi per proseguire le inchieste giornalistiche consapevoli che soprattutto il territorio da noi messo sotto la lente di ingrandimento avrà, nel corso degli anni, sempre più peso nel panorama criminale perché fondamentale per il transito di traffici illeciti. Dovremmo riprendere i vecchi lavori e confrontarli con i possibili scenari per verificare proprio una potenziale controreazione delle famiglie in difficoltà (dopo gli ultimi blitz delle Forze dell’Ordine) o quanto ipotizzato precedentemente. Un procedimento già svolto studiando le consegne di potere, soprattutto nella fascia Tosco-Ligure, a metà degli anni 90. Ancora un lungo lavoro davanti.

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1 comment »

  1. paolo vaira ha detto:

    qua da noi credo che si debba ricominciare da capo .

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